Scuola di Aikido Aikikai Imperia - Scuola affiliata all'Associazione di cultura tradizionale giapponese Aikikai d'Italia.
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18 SETTEMBRE 2018:
INIZIO “CORSO RAGAZZI”
Imperia, 18 settembre 2018
Organizzazione: Scuola di Aikido - Aikikai Imperia
Il Maestro Carlo Raineri ed i suoi insegnanti sono lieti di comunicare che martedì 18 settembre 2018, alle ore 18:00, presso il dojo “Scuola di Aikido – AIKIKAI IMPERIA” sito in via Mazzini 53, avranno inizio le lezioni del “CORSO RAGAZZI” dell’anno accademico 2018/2019.

Il “CORSO RAGAZZI” è rivolto a ragazzi e ragazze compresi tra gli 8 ed i 14 anni ed ha come obiettivo l’insegnamento dell’Aikido e, quindi, la positiva crescita psico-fisica degli allievi.

Come tutti gli anni, tre saranno i punti fondamentali:
1. la didattica (la pratica dell’Aikido);
2. l’educazione (il comportamento in dojo come modello “al di fuori del dojo”);
3. la crescita interiore (lo stimolo alla responsabilità verso sé stessi e verso il prossimo).

Il “CORSO RAGAZZI”, è impostato come corso di una “scuola” e segue il programma didattico e gli insegnamenti del Maestro Hiroshi Tada (9° dan Aikikai nonché Fondatore e Direttore Didattico dell’Aikikai d’Italia).

Le lezioni, tenute dagli insegnanti Raffaele Pandini (3° dan) e Alessandro Drovandi (2° dan), avranno luogo col consueto orario: martedì e giovedì dalle ore 18:00 alle ore 19:00.

Al fine del raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati, il corso ha un numero limitato di posti.

Per info ed iscrizioni, contattateci attraverso i recapiti che troverete nella pagina `CONTATTI ED ISCRIZIONI` oppure veniteci a trovare in dojo negli orari di apertura.
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    • I nostri giovani samurai...<br><br>
      I nostri giovani samurai...

    • ... e quelli un pò meno giovani (e principianti) samurai!<br><br>
      ... e quelli un pò meno giovani (e principianti) samurai!

    Congratulazione ragazzi!
    Imperia, 3 giugno 2018
    Organizzazione: Scuola di Aikido - Aikikai Imperia
    Domenica 3 giugno 2018, presso il Dojo della Scuola di Aikido – Aikikai Imperia, Dojo affiliato all’Aikikai d’Italia e condotto dal Maestro Carlo Raineri, ha avuto luogo l’annuale sessione di esami del “Corso Ragazzi”.
    Appuntamento sempre molto “sentito” dai ragazzi, quest’anno ha visto (con sorpresa) anche la partecipazione dei genitori. Tutti insieme si sono cimentati in esercizi di respirazione, spostamenti, ginnastica propedeutica alla pratica nonché nello studio di una tecnica di base.
    Tra momenti alternati di concentrazione e divertimento, scambio di ruoli tra genitori e ragazzi, genitori tornati ragazzi e ragazzi nei panni di insegnanti delle proprie madri e propri padri, la lezione è volata via sino al momento dell’esame.

    Al fine di ricreare il giusto habitat e spirito, insegnanti, spettatori, genitori e figli hanno un’ultima volta partecipato tutt’insieme alla pratica dell’overtone, una particolare forma di vocalizzazione meditativa, peculiarità dell’insegnamento del nostro Direttore Didattico dell’Aikikai d’Italia, M° Hiroshi Tada, 9° dan dell’Aikikai Tokyo e punto di riferimento mondiale nella nostre Arte marziale. Un insegnamento chiamato Kinorenma che possiamo tradurre in “allenamento del ki” o “allenamento della forza interiore”. Essendo l’Aikido un’Arte marziale dove la componente esteriore (pratica fisica) e quella interiore (pensiero e meditazione) coesistono in unità, è facile capire quanto ciò sia fondamentale.

    Terminato l’overtone, i genitori si sono allontanati ed i giovani allievi hanno svolto con successo l’esame dando prova di maturità (non solo tecnica) ognuno per il proprio grado. (altre immagini alla pagina Multimedia>Foto)

    Anche se già fatto personalmente, La Scuola di Aikido – Aikikai Imperia ringrazia i genitori per averle affidato i propri figli e di aver creduto nel percorso formativo ed educativo proposto condividendone i medesimi valori.

    Infine, gli insegnanti ringraziano, ultimi ma non ultimi, i giovani aikidoisti che hanno frequentato il corso. Insieme abbiamo condiviso un percorso e, sempre insieme (ragazzi ed insegnanti) siamo migliorati.

    Anche quest’anno il ”Corso Ragazzi” è giunto a conclusione. Il nuovo anno accademico 2017/2018, riprenderà contestualmente con l’apertura delle scuole.
    Al fine della qualità dell’offerta formativa, anche il prossimo anno, la Scuola di Aikido – Aikikai Imperia accoglierà un numero limitato di iscrizioni, pertanto si consiglia a chi fosse intenzionato a far partecipare i propri ragazzi di prenotarsi per tempo attraverso i recapiti presenti nella sezione CONTATTI ED ISCRIZIONI.
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      AIKITAISO!
      Imperia, 10 e 12 aprile 2018
      Organizzazione: Scuola di Aikido - Aikikai Imperia
      Questa settimana abbiamo appena concluso una `sette giorni speciale” per i nostri giovani aikidoka: una settimana all’insegna dell’Aikitaiso diretta dal M° Roberto Bulzomì coadiuvato da Angela Morgante (entrambi del Dojo di Vallecrosia) e dagli insegnanti del Dojo di Imperia.

      Ma cos’è l’Aikitaiso?

      Definiamo Aikitaiso la pratica di esercizi propedeutici alla pratica dell’Aikido.
      Ma attenzione! Non è una forma generica di ginnastica, di stretching o di riscaldamento.
      E’ una vera e propria pratica distinta dall’Aikido consistente nel mantenimento dell’equilibrio energetico del corpo attraverso esercizi mirati di massaggio o automassaggio, di allungamento muscolo-tendineo e di sblocco delle articolazioni.

      Questa particolare pratica complementare e necessaria all’Aikido, porta al potenziamento della muscolatura, al rafforzamento dei tendini, all’aumento della capacità polmonare, al miglioramento del sistema cardiovascolare, alla preservazione e miglioramento dell’elasticità corporea nonché quale allenamento alla concentrazione.

      Con l’Aikitaiso il praticante impara a “sentire” ed “ascoltare” il proprio corpo. Impara a coordinare movimento e respirazione per sfruttare al meglio le proprie capacità.
      Ragazzi ed insegnanti hanno praticato assieme con, come diceva il Presidente Napolitano, “viva e vibrante soddisfazione”.

      Ringraziamo il M° Roberto ed Angela per le belle lezioni in preparazione del prossimo appuntamento del 12-13 maggio 2018 a Torino per il KINENSAI del 40° Anniversario del riconoscimento dell’Aikikai d’Italia come Ente Morale. 

      Altre foto nella pagina:
      MULTIMEDIA>Immagini> 2018 - Lezione Aikitaiso M°Bulzomì (aprile)
        • Ripiegatura del <i>`keikogi`</i><br><br>
          Ripiegatura del `keikogi`

        • <i>`Gassho`</i><br><br>
          `Gassho`

        8 BUONI MOTIVI...
        1. L’aikido, sebbene arte marziale, si fonda sulla non violenza e sull’assenza di competizione. La pratica è svolta CON UN COMPAGNO e NON CONTRO UN AVVERSARIO: le tecniche mirano a vanificare gli attacchi piuttosto che a contrastarli utilizzando la forza dell’aggressore a proprio vantaggio. Mentre altre arti marziali hanno come ambientazione “risse apocalittiche”, ma non prevedono la risoluzione di situazioni meno gravi (il bulletto di strada, etc…), l’aikido si basa sul principio di difesa con l’utilizzo della minima forza necessaria. A tal fine, l’Aikikai d’Italia, tra i suoi numerosi `progetti speciali`, promuove un proprio “Progetto di prevenzione del bullismo”;

        2. Attraverso lo studio e la pratica dei movimenti, l’aikido incrementa la coordinazione motoria in una costante ed inscindibile sinergia tra mente e corpo;

        3. La pratica costante, lo stile di vita di un aikidoista e l’etica che sta alla base dell’aikido favoriscono un armonioso sviluppo fisico bilanciando la componente fisica e la componente mentale;

        4. Oggigiorno la violenza compare ovunque (film, videogames, etc…) ed è difficile insegnare ai propri figli a non essere violenti e all’importanza della “non violenza”. Erroneamente la violenza viene percepita come il mezzo più immediato per raggiungere la SICUREZZA: ciò è quanto di più sbagliato. L’aikido, insegnando la “non aggressione”, la coscienza dei propri mezzi ed il rispetto degli altri mira a trovare una sana e robusta sicurezza e ad accrescere l’autostima sempre nel rispetto del prossimo;

        5. Spesso, soprattutto nelle arti marziali, i ragazzi abbandonano la pratica di discipline fondate unicamente o prevalentemente sull’agonismo, sul confronto e “sulla gara”. Nell’aikido non vi è competizione contro “un altro”. Nell’aikido il confronto è con sé stessi. Gli allenamenti sono collaborativi ed i praticanti si aiutano vicendevolmente: da qui lo spirito assolutamente “non stressante” ed il piacere alla pratica;

        6. La disciplina e l’etichetta sono tratti fondamentali dell’aikido, base e punto più complesso. La pratica dell’aikido esalta il comportamento “ordinato” del corpo e dello spirito e conduce naturalmente all’esportazione di questo modello nella vita quotidiana, tanto a scuola quanto al lavoro o in famiglia;

        7. Di pari passo con la pratica, alcuni momenti sono dedicati all’allenamento ed allo svolgimento delle tecniche attraverso la visualizzazione mentale: ciò accresce le capacità di concentrazione dell’allievo;

        8. La percezione delle proprie capacità, la sicurezza, l’autostima, l’approccio multiculturale e lo stile d’insegnamento e di pratica dell’aikido sviluppano il senso di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri. Lo spirito collaborativo e la pratica condivisa incrementano la solidarietà. 


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        PUNTI DI VISTA

        `Il ragazzo/a è il centro del progetto: l’apprendimento si svolgerà attraverso l’originalità del proprio percorso individuale tenendo conto della singolare complessità di ogni ragazzo/a nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.`

        (da `Formazione insegnanti di Aikido per bambini-ragazzi`, scritto dal Maestro Domenico Zucco, VII° dan, attuale Responsabile del progetto Aikido bambini-ragazzi, Responsabile del Kishintai Aikido Dojo di Torino dove organizza corsi di aikido per bambini ed adulti, Membro della Direzione Didattica Aikikai d'Italia)



        “La cultura educativa sottesa all’aikido, se praticata nell’extrascuola o, meglio, se inserita nei contesti scolastici o, meglio ancora, se integrata con certi paradigmi, può trasformarsi in un orizzonte cognitivo e didattico estremamente interessante per “aprire le menti” e rendere duttili i corpi di molti studenti occidentali, ormai poco avezzi a imparare attraverso l’esperienza corporea e la comunicazione non verbale…
        Personaggi come il leggendario Bruce Lee, Jean-Claude Van Damme o il più `aikidoistico` Steven Seagal hanno avuto il merito di importare sui nostri teleschermi più o meno antiche forme di pratiche marziali estremo-orientali senza certamente esaltarne gli aspetti reali e concreti, esoterici e spirituali.
        Ne hanno ricreato una manifestazione per lo più surreale ed artificiale.
        Il mondo occidentale recepisce un'idea di arte marziale distorta connotata da espressione di forza bruta e violenza abile da una parte e di un mondo lontano ed esoterico, attraente e perturbante dall'altra.`


        (da “Educare con l’aikido. Una disciplina per sviluppare l’intelligenza corporea”, scritto dal Maestro Roberto Travaglini, (VI° dan), già Responsabile del progetto Aikido bambini-ragazzi e Responsabile del dojo Aikido Keiko di Bologna dove organizza corsi di aikido per bambini ed adulti, docente di Pedagogia Sperimentale, Docimologia, Percezione e Comunicazione visiva presso l’Università degli Studi di Urbino e di Fondamenti delle Scienze dell’Educazione presso la SSIS della Libera Università di Bolzano) 
          KODOMO NO AIKIDO
          (AIKIDO PER RAGAZZI)
          Aikido rivolto a ragazzi/e compresi tra gli 8 ed i 13 anni
          “Lo scopo dell’educazione è di aprire il vostro spirito.
          L’educazione moderna ha dimenticato questo obiettivo.
          L’intero universo è un enorme libro aperto, pieno di cose miracolose,
          ed è lì che la vera conoscenza deve essere cercata.
          Con questo spirito, assumetevi le vostre responsabilità,
          allenatevi duramente, sviluppate voi stessi, sbocciate e date frutti.”
          Osensei Morihei Ueshiba
          Basterebbero i sopra citati pensieri del Maestro e Fondatore dell’Aikido, Morihei Ueshiba, a descrivere la linea programmatica, il contenuto e l’obiettivo dell'AIKIDO per RAGAZZI (…e anche per adulti…).

          La pratica dei RAGAZZI, incentrata sulla qualità, ha come obiettivo l’apprendimento delle tecniche col fine di stimolare una crescita psico-fisica positiva del/la ragazzo/a attraverso la pratica dell’Aikido.

          Saranno tre i punti fondamentali:
          1. la didattica (la pratica dell’Aikido);
          2. l’educazione (il comportamento in dojo come modello “al di fuori del dojo”);
          3. la crescita interiore (lo stimolo alla responsabilità verso sé stessi e verso il prossimo).

          Gli allenamenti non verteranno sulla semplice attività motoria, come non saranno momento ludico o luogo di intrattenimento, ma bensì attività di sviluppo ed apprendimento: un laboratorio dove il/la ragazzo/a, attraverso un iter didattico, possa giungere, con un percorso personale, alla propria maturazione.

          Per quanto sopra, saranno perseguiti i programmi didattici del M° Carlo Raineri e dell'Aikikai d'Italia (secondo la guida del M° Domenico Zucco). La pratica sarà diretta dagli insegnanti Raffaele Pandini ed Alessandro Drovandi, entrambi II° dan Aikikai d'Italia.
            Scuola di Aikido - Aikikai Imperia - via Mazzini, 53 - 18100 - Imperia - C.F.91006040082
            Associazione Culturale senza finalità di lucro affiliata all'Aikikai d'Italia
            Associazione di cultura tradizionale giapponese - Ente Morale d.p.r. 8/7/78
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